
Antonello Fabio Caterino, Ph.D.
Docente universitario, CTU, consulente, editore, autore, imprenditore nell'ambito del trasferimento tecnologico
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Istituto Nazionale di Linguistica Forense - CEO e responsabile scientifico
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Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara - Professore a contratto
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Università di Bari "Aldo Moro" - Docente master I livello
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Consorzio Universitario Humanitas - Docente master I livello
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Aristodemica Edizioni - CEO ed editore
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Electronic Smart Health - LInguista clinico computazionale
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Tribunale di Foggia - CTU
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Camera di Commercio del Molise - Perito
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Società Dei Filologi Della Letteratura Italiana - socio
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GP4AI (Global Professionals for Artificial Intelligence) - socio
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Società Italiana di Intelligence - socio

Chi sono
Mi chiamo Antonello, sono un docente universitario, CTU e imprenditore nel settore del trasferimento tecnologico. Nello specifico sono un filologo, linguista (forense e clinico), digital humanist esperto di AI, editore e perito antiquario.
Mi occupo, a vario titolo e presso diverse istituzioni pubbliche e private, di ricerca e innovazione, con particolare predilezione per l'applicazione delle materie filologiche e letterarie. Il mio campo d'azione prediletto è il trasferimento tecnologico e per questo mi ritengo un uomo sospeso tra due mondi: l'università e l'azienda. Poiché l'intera mia vita scientifica è metodologicamente indirizzata all'applicazione delle nuove tecnologie alle discipline umanistiche, mi ritengo inoltre sospeso tra altri due mondi: studia humanitatis e computing.
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Formazione
Sono laureato in lettere, specializzato in filologia moderna (Sapienza - Università di Roma) e ho due dottorati: uno in lingua, cultura e letteratura italiana (Université de Lausanne), uno in retorica e interpretazione del testo (Università della Calabria).

Chi sono
Mi chiamo Antonello, sono un docente universitario, CTU e imprenditore nel settore del trasferimento tecnologico. Nello specifico sono un filologo, linguista (forense e clinico), digital humanist esperto di AI, editore e perito antiquario.
Mi occupo, a vario titolo e presso diverse istituzioni pubbliche e private, di ricerca e innovazione, con particolare predilezione per l'applicazione delle materie filologiche e letterarie. Il mio campo d'azione prediletto è il trasferimento tecnologico e per questo mi ritengo un uomo sospeso tra due mondi: l'università e l'azienda. Poiché l'intera mia vita scientifica è metodologicamente indirizzata all'applicazione delle nuove tecnologie alle discipline umanistiche, mi ritengo inoltre sospeso tra altri due mondi: studia humanitatis e computing.
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Formazione
Sono laureato in lettere, specializzato in filologia moderna (Sapienza - Università di Roma) e ho due dottorati: uno in lingua, cultura e letteratura italiana (Université de Lausanne), uno in retorica e interpretazione del testo (Università della Calabria).
Di cosa mi occupo
Sono attualmente professore a contratto di informatica umanistica presso l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara e presso il master "Terrorismo, prevenzione della radicalizzazione eversiva, sicurezza e cybersecurity" dell'Università di Bari "Aldo Moro”, dove insegno linguistica forense
Sono stato, in passato, professore a contratto di filologia della letteratura italiana presso l’Università del Molise, professore di linguistica forense presso l'istituto universitario SSML “Bona Sforza” e professore invitato di lingua e letteratura italiana presso l'Universidade Federal do Rio de Janeiro.
Dirigo Kepos – Semestrale di linguistica, letteratura e filologia italiana, rivista di scientificità riconosciuta dall’ANVUR e indicizzata da DOAJ e Italinemo, e Filologia Risorse Informatiche, carnet de recherche considerato da EADH (The European Association for Digital Humanities) uno tra i principali progetti di informatica umanistica degli ultimi anni.
Sono iscritto all'albo dei periti presso la Camera di Commercio del Molise e all'albo dei CTU presso il Tribunale di Foggia.
Il mio impegno come imprenditore è indirizzato al trasferimento tecnologico delle materie linguistiche e filologiche: sono attualmente CEO e referente scientifico dell’Istituto Nazionale di Linguistica Forense SRL, perito antiquario di Enchiridio – Studio Bibliografico Antiquario, CEO ed editore delle edizioni Aristodemica SRLS.
Sono membro della Società dei Filologi della Letteratura Italiana (presso l'Accademia della Crusca), socio fondatore dell'International Center for Digital Humanities e socio ordinario di GP4AI (GP4AI - Global Professionals for Artificial Intelligence. Sono stato, infine, segretario, prefetto past president del Rotary Club di Termoli, e a riconoscimento dei miei meriti verso lo stesso club, mi è stato conferito dal Distretto 2090 un Paul Harris Fellow.
Il mio profilo intellettule
Ho costruito il mio percorso scientifico attraverso discipline raramente in dialogo tra loro, tenute insieme da una convinzione di fondo: il testo — letterario, giuridico, digitale o manoscritto — è sempre un oggetto complesso, che richiede strumenti all'altezza della sua complessità. Formato alla filologia italiana con una specializzazione sul petrarchismo cinquecentesco, ho progressivamente esteso il mio orizzonte verso la linguistica forense, la stilometria, le digital humanities e la linguistica computazionale applicata all'intelligenza artificiale, fino alle frontiere della quantum linguistics, dove i modelli formali della meccanica quantistica offrono nuovi strumenti descrittivi per fenomeni linguistici non lineari e contestualmente indeterminati. Una parte significativa del mio lavoro si situa all'intersezione tra linguaggio, sicurezza e intelligence. Mi occupo di cyber humanities, profilazione sociolinguistica, radicalizzazione online, prevenzione del terrorismo e strategie di counter-narrative, collaborando con istituzioni universitarie e professionali su programmi dedicati alla sicurezza e all'uso dell'intelligenza artificiale in contesti di pubblica sicurezza. L'attenzione alla dimensione applicativa della ricerca — riviste, centri di ricerca, una casa editrice, un istituto forense e brevetti in ambito computazionale e clinico — riflette la convinzione che il sapere umanistico debba produrre strumenti e incidere sulla realtà del proprio tempo. In fondo a tutto questo, resto ciò che sono sempre stato: un filologo. Non lo dico come concessione alla nostalgia della formazione, ma come dichiarazione di metodo. La filologia non è per me una disciplina tra le altre: è un'etica della lettura, l'arte di non fidarsi delle apparenze e di cercare ciò che un testo dice davvero al di là di ciò che sembra dire. Tutto il resto — l'intelligenza artificiale, la stilometria, la quantum linguistics, la perizia forense — non è che filologia applicata a nuovi oggetti.
